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8 Febbraio 2025Maurizio De Giovanni alla stazione Leopolda di Pisa . Evento in collaborazione con libreria Fogola di Pisa.
Maurizio De Giovanni nella grande, elegante e spaziosa sala della famosa Stazione Leopolda a Pisa, presenta il suo ultimo libro, Volver. Ritorno per il commissario Ricciardi, romanzo che chiude la trilogia del tango, dopo Caminito e Soledad. Il famoso scrittore napoletano davanti a un pubblico numerosissimo e curioso, nonostante la pioggia torrenziale, viene intervistato da Chiara Cini, giornalista e appassionata di libri e scrittura. Il romanzo inizia nell’estate nel 1940 e si svolge tra Napoli e Fortino luogo d’infanzia del famoso commissario; Ricciardi infatti deve tornare al suo paese e fare i conti con il suo passato, torna a causa delle leggi razziali, torna con la figlia Marta, temendo le origini ebraiche della famiglia. Nel 1940 il 13 Giugno, racconta Maurizio dopo aver esposto la storia, i cambiamenti e il difficile percorso dell’Italia e del suo personaggio, durante la festa di Sant’Antonio i francesi bombardarono Napoli, bombardamento scambiato per festeggiamenti del Santo, i napoletani uscirono a far festa, non pensavano alla guerra, non pensavano alla tragedia. Nel Luglio del 1940 abbiamo un cambiamento radicale, guerra, morti e povertà. Maurizio parla del suo Volver, titolo che ricorda un tango ripreso da una canzone di Alfredo Le Pera, storia di un grande amore sposato a Buenos Aires, ma la donna muore e l’amato aspetta il ritorno che non ci sarà mai, la solitudine dell’attesa. Il romanzo affronta il ritorno, Ricciardi deve tornare nella sua terra e affrontare i suoi fantasmi, mette le mani su un caso di un morto che è stato ucciso 34 anni prima, perché è morto lì, nella sua proprietà? Si scopre il passato che cambia il presente, lo rivede, lo reinterpreta, l’attuale rivisto con nuove chiavi di lettura. Come se trovassimo un pacco con le lettere di un nostro caro defunto, dice Maurizio, reinterpretiamo il nostro caro leggendo i suoi scritti che ci rivelano segreti, novità; cosa proviamo? un groviglio di sentimenti, rabbia, tristezza, tenerezza.

Maurizio De Giovanni alla Stazione Leopolda di Pisa-ph Simona Priami
Parliamo degli altri personaggi sempre numerosi e ben caratterizzati, Zi Filumena è l’anziana signora che dice di essere sordomuta ma è solo muta per ascoltare i segreti degli altri; Bambinella il transessuale, per natura sarebbe stato deportato, ma il femminiello è difeso dalla comunità che è riuscita a non farne deportare nemmeno uno, la doppia natura è preferita da Dio, loro non lavorano, danno consigli; ci sono ancora oggi a Napoli, sono divertenti, artisti, giocano a una simpaticissima tombola; il famoso dottor Modo altro storico personaggio amico del commissario, è solo, non ha famiglia, non ha figli, fa attività contro il regime fascista, solo chi poteva permetterselo lo faceva, sono anni difficili, anni della paura, della dittatura. Maurizio commenta la copertina del suo libro, ci tiene molto all’immagine, come tiene molto alla preparazione documentaristica di tutti i suoi romanzi, dice che si deve preparare su tutto, per scrivere su una cosa, bisogna conoscerla e racconta di simpatiche storie di lettori che gli hanno scritto, dopo aver analizzato particolari dei suoi scritti che ritenevano incongruenti col periodo storico. Il pubblico appariva sempre più divertito dalle esilaranti storie del famoso scrittore che ha parlato del periodo attuale, della televisione e dei telegiornali che propongono notizie importanti non sempre mettendole in evidenza. Cos’hai in mente chiede Chiara alla fine di un’ora piacevolissima, De Giovanni risponde: Una storia d’amore con un poeta protagonista. La presentazione perfettamente riuscita si conclude con Maurizio che legge con grande passione una parte del suo Volver.
Simona Priami




