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4 Gennaio 2024Dopo antologie di racconti e libri per l’infanzia la casa editrice La Bottega delle parole torna a pubblicare narrativa.
Sono degli ultimi mesi i titoli “Amaro in vetro” di Davide Carotenuto e “A casa, io e te” di Alfredo Carosella.
“Amaro in vetro” di Davide Carotenuto è un’autobiografia sentimentale che analizza i contrasti del complicato mondo femminile e ne racconta le delicate sfumature, spesso invisibili e poco comprensibili agli uomini.

davide carotenuto
Da una parte il cinismo pragmatico e lo scanzonato, logico disincanto dell’Avv. Carotenuto e dall’altra l’autoironico romanticismo e una curiosa fede nel prossimo di Davide si incontrano in questo racconto, in chiave ironica, delle avventure e delle storie di un uomo che, senza prendersi troppo sul serio, inizia un viaggio nell’intricato universo femminile, fino ad arrivare alla scoperta di sé, a una sua evoluzione ma soprattutto a riconoscersi attraverso gli altri e a comprendere i difetti e le fragilità che ha sempre voluto negare senza però mai rassegnarsi a inseguire, tra le sue varie esperienze, quella relazione ideale che tutti cercano.
“A casa, io e te” di Alfredo Carosella è vincitore del Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Talenti Vesuviani” nella categoria Narrativa legalità.
“A casa, io e te” racconta il disagio sociale della periferia di Napoli, la solitudine, la solidarietà e il valore dell’amicizia ma soprattutto insegna che la speranza è la chiave per affrontare ogni cambiamento che la vita ci pone davanti.
Mario Russo, il protagonista, aveva solo dieci anni quando il 23 novembre del 1980 il terremoto gli ha devastato la casa dove viveva con la mamma casalinga e il padre operaio.
Adesso, davanti alla finestra del suo piccolo alloggio popolare nella periferia est di Napoli, dove vive con il figlio Giovanni affetto da sindrome dello spettro autistico, ripensa a quella notte, ad altre passate “in bianco” e a tutti quei momenti nei quali è stato costretto a cambiare direzione, a ricominciare da zero. Dall’oscurità totale alle prime pallide luci e fino all’alba, ricorda la sua adolescenza divisa tra la famiglia d’origine e quella dello zio paterno, che per un periodo lo ha accolto come un figlio. Due famiglie divise e molto diverse tra loro, anche dal punto di vista economico, che per anni hanno nascosto un segreto inconfessabile.
La casa editrice napoletana La Bottega delle parole è una costola dell’omonima realtà associativa, molto ben radicata sul territorio di San Giorgio a Cremano, alle falde del Vesuvio.
La Bottega delle parole è prima di tutto una realtà editoriale che vuole porsi al totale servizio dell’autore – afferma Miryam Gison editrice e fondatrice dell’associazione – che sarà seguito durante tutto il percorso, e anche dopo, con il rispetto e l’attenzione che merita, perché egli non rappresenta soltanto un titolo o un’opera unica, ma è parte integrante di questa realtà culturale indipendente e trasversale, di questo spazio a cui appartiene e che gli appartiene, di questo luogo di incontro in cui i più svariati argomenti e progetti avranno voce ed espressione.
Prediligendo la qualità alla quantità, daremo spazio a nuovi autori, esordienti e non, che non trovano espressione nelle più grandi realtà editoriali e che, attraverso il nostro supporto concreto e attivo, avranno la possibilità di farsi conoscere dall’immenso e appassionato pubblico di lettori.
Comunicato stampa Emanuela Nicoloro





