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4 Gennaio 2024Il mondo della fotografia oggi. La professione del fotografo ha assunto come ogni altra aspetti differenti con il passare del tempo ma l’arte dell ’immortalare un ricordo, un attimo per sempre resta eterna.
Solitamente associamo questa professione a persone che portano con se anni ed anni di esperienza ma è importante sottolineare che nel nostro territorio esistono anche giovani talenti che dovrebbero avere maggiore visibilità. Come il vincitore del concorso ‘’ fotografia
naturalistica’’ di Pistoia, Omar Morganti.
Allora Omar raccontaci come è nata la passione per la fotografia ?
La passione per la fotografia è iniziata da giovanissimo, ho iniziato, come tutti oggi, partendo dal cellulare, non avevo un Iphone ma un Nokia 3310 e diciamo che non avevo questa grande attrezzatura fino a quando la mia ragazza non mi ha regalato la mia prima reflex e da lì ho iniziato a “professionalizzarmi ’’ .

Omar Morganti
Come ti sei formato ?
Il primo corso di fotografia l’ho fatto scattando foto in natura. Ho seguito un corso allo zoo di Pistoia e ho concluso quel percorso vincendo il concorso ‘’fotografia naturalistica’’ di Pistoia .
Nel 2020 ho partecipato ad un concorso nazionale online e sono arrivato tra i migliori dieci, inoltre ho iniziato a studiare privatamente e cerco sempre di tenermi aggiornato.
Che cosa ne pensi del mondo della fotografia oggi?
Oggi siamo tutti fotografi ma fare i selfie e le foto con il cellulare non si può comparare al lavoro di un fotografo professionista o principiante che sia.
Il fotografo ti offre offre un servizio che non può essere replicato con il telefono.
Che cosa consigli ad un ragazzo che ha la passione per la fotografia e vuole intraprendere questo percorso ?
Il mondo della fotografia non è un mondo facile, perché mentire?
Si tratta di un investimento : economico e di tempo. Ma consiglio di non mollare mai. Oggi tendiamo ad abbatterci troppo presto e mollare
determinati interessi se non abbiamo subito successo.
La formazione è importante certo , ma ancora più fondamentale è la pratica, non basta il pezzo di carta ci vuole quello scalino in più, la differenza tra chi vuole fare e una cosa e a chi piace è quanto si è disposti a sopportare.
Sicuramente un altro consiglio che posso dare è quello di non limitarsi un solo genere di foto. Io per esempio ho iniziato con l’ambito naturalistico ma poi ho spaziato sul mio profilo instagram dove si possono trovare, paesaggi, ritratti, shooting e servizi fotografici dedicati
all’esposizione di reperti antichi.
Non basta il pezzo di carta ci vuole quello scalino in più , la differenza tra chi vuole fare e una cosa e a chi piace è quanto si è disposti a sopportare.
Consiglio di avere anche una visione più ampia e pensare che la fotografia può significare anche viaggio. Mostrare con i propri scatti anche altre culture e avere una maggiore varietà di soggetti .
Qual’è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso i tuoi scatti?
Sicuramente la fotografia per me è un percorso, che sto ancora attraversando e mi ritengo ancora un principiante. Inoltre così come la tecnica, va sottolineata l’unicità che sta dietro ognuno di noi perciò non bisogna porre limiti come in un museo.
E’ di tutti la fotografia è di tutti.
Intervista a cura di Samira El Habchi




