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18 Ottobre 2022“Every non-empty ultra-connected compact space has a largest proper open subset“, letteralmente “ogni spazio vuoto ultra-connesso ha il vero è proprio sottoinsieme più grande”, è il nome del progetto musicale contemporaneo che la Explore Ensamble e Mark Fell porteranno in anteprima assoluta negli spazi del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, nella giornata di sabato 22 ottobre alle ore 18:00; un progetto proposto da OOH-sounds e Nub Project Space.
Una composizione che nasce durante il periodo del lockdown, nel 2020. Un progetto sonoro complesso e che trova ascolto nelle persone con una certa cultura musicale contemporanea, in cui le note non sono solo note e i suoni non sono solo suoni, ma piuttosto si può parlare di “esperienza sonora”, adatta, però, anche a chi è curioso di scoprire nuovi modi di interpretare la musica.

Explore Ensemble (ph. Dimitri Djuric)
Scendendo più nel tecnico, questo è un lavoro che vede la pratica algoritmica di Mark Fell applicata ai musicisti dell’ensemble, considerando ogni musicista come uno strato all’interno di una vasta costellazione di pattern – schemi, modelli (n.d.r) – mutevoli, o come li definisce Fell, “comportamenti”, modificandone l’ordine prima di ogni esibizione.
Si parla, ovviamente, di concetti musicali e sonori complicati, anche solo partendo dal fatto che si basa quasi tutto su algoritmi, dove quindi la matematica costituisce la base del suono e della nota stessi. Un mondo nettamente diverso, fatto di ispirazioni e contaminazioni che prendono la musica, la destrutturano e la ricompongono dando origine ad una “costruzione” in cui tutte le parti assumono un ruolo diverso dal consueto.
Infatti, Mark Fell, il vero regista di questo progetto, vuole portare l’attenzione su ogni singolo musicista e il suo strumento dell’ensemble, cercando un “parallelo”, ovvero qualcosa che esca fuori dai canoni di comportamento collettivo, comprese le pratiche basate sulla partitura e l’improvvisazione. In questo contesto, quindi, il musicista elettronico inglese chiede ai musicisti di applicare semplici regole per alterare in maniera autonoma ed individuale, la struttura delle proprie parti; questo permette di ottenere un effetto estetico-sonoro puramente casuale.
E forse, a questo punto, sono doverose le presentazioni: Mark Fell, considerato uno dei principali sound artist del Regno Unito è un artista multidisciplinare che affonda le sue radici nella ricerca sonora costante, attingendo dalle subculture legate alla musica elettronica, al cinema sperimentale, alla filosofia contemporanea e al pensiero politico radicale.

Mark Fell (pic by Max Roberts)
Explore Ensemble, invece, è un progetto fondato da Nicholas Moroz and Arne Gieshoff nel 2012, e si articola in un gruppo di musica da camera; anche loro provenienti dall’Inghilterra, con base a Londra, viene descritto dalla BBC come uno dei “top new music band” del Regno Unito.
I musicisti partono da Taylor MacLennan ai flauti, Alex Roberts ai clarinetti, Siwan Rhys al piano, David López Ibañez al violino, Morag Robertson alla viola e Deni Teo al violoncello.
Il concerto prevede un ingresso al costo di 10,00 Euro ed è possibile acquistare le prevendite sul sito di Eventbrite.
Se forse è vero che ormai quasi tutto nel mondo sia già stato inventato, è altrettanto vero che la musica non ha mai avuto niente da “inventare”, ma solamente da sperimentare. Nuovi suoni, nuovi echi, nuovi rumori, alternandoli, contaminandoli, facendoli a pezzi e poi aggiustandoli. Quello spazio sonoro vuoto, ultra-connesso al passato, al presente e al futuro, che fondendosi danno origine alla musica contemporanea.
Lo stesso grande musicista John Coltrane disse: “Non c’è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare“.
Esploriamo e sperimentiamo, sempre.
Sara Parigiani




