
“Migrazioni valdinievoline nel Novecento”. Letture al museo organizzate dal Comune di Monsummano Terme
24 Maggio 2022
In scadenza il termine per partecipare alla XXVIII edizione di Artigianato e Palazzo
25 Maggio 2022Mercoledì 25 maggio 2022, alle ore 16.30, la Fondazione Brescia Musei all’Auditorium Santa Giulia a Brescia ospiterà la sessione inaugurale del ciclo di talk Open doors. Il museo partecipativo oggi.
La cura scientifica è stata affidata al professor Pierluigi Sacco, ordinario dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti – Pescara, già Visiting Professor alla Harvard University.
Nel corso dell’appuntamento, che vedrà anche l’intervento di Doris Sommer, direttrice della Cultural Agents Initiative alla Harvard University, saranno messi in evidenza i criteri scientifici e le linee guida attorno a cui ruoteranno gli interventi dei maggiori esperti dei musei e dei centri culturali contemporanei italiani e internazionali che, fino a novembre 2022, lungo un programma di nove sessioni, compiranno una completa riflessione sul concetto di museo come luogo di partecipazione e sugli strumenti, le tecniche e le prassi migliori per coinvolgere le comunità e attivarle in un dialogo costante tra i contenuti museali e i grandi temi del presente mediati dal patrimonio culturale.
Il progetto è organizzato dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – Network of European Museum Organisations, col patrocinio di ICOM Italia – International Council of Museums; Federculture; Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello (SA); AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane; Associazione Mecenate 90; Associazione Abbonamento Musei Lombardia; ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Le più prestigiose e importanti istituzioni museali del panorama culturale italiano e internazionale sono state chiamate a intervenire e a proporre prospettive e casi di studio.
Per l’Italia, confermata la partecipazione della Casa Paganini di Genova, della Caserma Archeologica di Sansepolcro, del Castello di Rivoli, del Cultural Welfare Center, di FARM Cultural Park, di Fondazione Fitzcarraldo, della Fondazione Maxxi, della Fondazione Matera – Basilicata 2019, della GAMEC di Bergamo, del MiC – Ministero della cultura | Ufficio del Consigliere Diplomatico, della Moleskine Foundation, del Mudac di Carrara, del Museo Civico di Bassano – Operaestate Festival, del Museo Egizio di Torino, della Provincia Autonoma di Bolzano (Dipartimento di Cultura), della rete Lo Stato dei Luoghi.
Dall’estero, interverranno la Chester Beatty Library di Dublino (IR), i City Museums and Galleries di Nottingham (UK), la Gallery of Matica Srpska di Novi Sad (RS), la Manifacture di Avignon (FR), la Mapadasideias di Lisbona (PT), il Museo de Lisboa di Lisbona (PT), il Museum of Broken Relationships di Zagabria (HR), il Nationaal Museum van Wereldculturen di Amsterdam (NL), il POLIN Museum di Varsavia (PL), il Science Center Esplora di Malta (MT), il network delle United Cities and Local Governments di Barcellona (SP), la University of Pennsylvania di Philadelphia (USA) e il Zeeuws Museum di Middelburg (NL).
Obiettivo del progetto è creare un cantiere di progettazione aperto agli addetti ai lavori, ma che sia interessante per tutta la comunità, visto il ruolo che i musei sempre di più assumono come spazi di costruzione di cittadinanza, al di là di ogni possibile barriera educativa o socio-economica.
Otto sono le aree chiave identificate, nelle quali è possibile strutturare, alla luce delle esperienze oggi in corso, i percorsi necessari per trasformare il museo in un reale spazio di scambio sociale basato sulla partecipazione attiva: Coesione e connessione sociale; Empowerment; Educazione; Diversità; Benessere e guarigione; Creatività ed espressione; Co-creazione; Coinvolgimento e problem solving.
Il museo deve poter offrire forme di conoscenza che sfidano e disorientano il visitatore e che creano, allo stesso tempo, modi e opportunità per permettere al pubblico di esprimersi attivamente, di poter avviare conversazioni con i curatori, gli esperti e gli altri visitatori, per poter interrogare e mettere in discussione, se opportuno, i punti di vista che gli vengono proposti.
“Se si riuscirà a presidiare con efficacia e competenza le funzioni di stimolo alla partecipazione attiva – ricorda il professor Pierluigi Sacco, curatore del progetto -, il ruolo sociale del museo verrà riconosciuto come comparabile per importanza a quello delle scuole e degli ospedali. Non più uno spazio elitario, in cui si rinnovano rituali di distinzione sociale, ma un contesto in cui l’accesso alla conoscenza e la sua diffusione diventa un processo sempre più collettivo. Non è un salto nel buio, ma un passaggio possibile e necessario come le decine di esperienze e di proposte che porteremo in scena a Brescia con il ciclo Open doors: il mondo dei musei a livello globale, da quelli più centrali importanti a quelli più piccoli e geograficamente marginali, può portare avanti una transizione verso il museo come spazio di partecipazione attiva”.
Gli incontri si terranno, in presenza, all’Auditorium di Santa Giulia a Brescia, prenotandosi via mail a cup@bresciamusei.com e in streaming, previa registrazione, sul sito fad.fondazionescuolapatrimonio.it.
La partecipazione è libera e gratuita.
Tutti i talk saranno tradotti in simultanea in italiano, inglese e in LIS (Lingua dei Segni Italiana).
OPEN DOORS. IL MUSEO PARTECIPATIVO OGGI
Brescia, Auditorium di Santa Giulia
Dal 25 maggio 2022
Partecipazione libera e gratuita
Per assistere in presenza, è necessario prenotarsi alla mail: cup@bresciamusei.com
Registrazione obbligatoria per lo streaming al link fad.fondazionescuolapatrimonio.it
Tutti i talk saranno tradotti in simultanea in italiano, inglese e in LIS.
Per informazioni:
Comunicato stampa Brescia Musei



