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13 Settembre 2021In Veneto trovare nell’araldica civica il leone di San Marco è molto comune, in quanto fu simbolo della Serenissima Repubblica di Venezia. Cosa diversa trovarlo in Toscana è una vera e propria rarità.
Il Comune di Pieve a Nievole, in provincia di Pistoia lo ha nel proprio stemma civico e con gli smalti oro, argento e azzurro, molto simile a quello della città lagunare.
L’antico borgo medievale si formò intorno alla Pieve di San Pietro a Neure, considerata la più importante chiesa della Valdinievole all’epoca, citata per la prima volta in un documento del 21 maggio 700. Il borgo fu distrutto nel 1356 dai ghibellini pisani e solo in seguito a partire dal 1530 fu costituito l’attuale capoluogo. La chiesa successivamente fu dedicata a San Marco Evangelista, dopo che il titolo e la dignità dell’antica pieve furono trasferiti a Montecatini.
Nel 1905 questo luogo fu eretto in comune adottando lo stemma “d’azzurro, al leone alato d’oro, tenente con la destra due chiavi all’antica, una d’oro e una d’argento, decussate; con la sinistra un libro d’argento, aperto e scritto delle parole: Pax Tibi Marce Ev. Meus. L’emblema araldico fu concesso con Regio decreto in data 3 agosto 1909.
Le chiavi alludano a San Pietro, antico patrono, mentre il leone alato all’Evangelista Marco. Un’insegna diversa dal leone di Venezia, anche per la positura del felino, ma che racchiude l’identità storica e devozionale del comune toscano, accomunandolo alla città della Serenissima.
Michele Fiaschi




