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6 Febbraio 2021Oggi in piena pandemia covid nonostante gli allarmi lanciati dall’Europol e dalla DNA siamo di fronte alla totale sottovalutazione del problema, basti pensare all’enorme tesorone che è a disposizione delle mafie italiane all’estero.
Il recente caso di soldi riconducibili su conti esteri trattati dal quotidiano “domani” recentemente che ha trovato spazio sui media nazionali solo per 24 h che si basa su una informativa della Polizia di Stato di Reggio Calabria, ha permesso di quantificare in circa 500 miliardi di euro di cui oltre il 20% liquidi, il giro di affari di un broker usato da gruppi criminali campani, calabresi e siciliani anche se ancora il caso è aperto e non ci sono condanne e non è chiaro neppure se ci sono indagati. Il dato dei 500 miliardi è però emerso in modo netto dalle intercettazioni di cui alla informativa e pertanto è plausibile. A livello internazionale esistono diversi broker delle organizzazioni criminali italiane e la Fondazione Caponnetto insieme all’Omcom ritiene che all’incirca il valore del c.d. tesorone sia presumibilmente pari a 3.000 miliardi di euro.
Di fronte a un valore del genere che permetterebbe di risanare il debito pubblico italiano non si può che rimanere esterrefatti dal silenzio attorno a tale questione.
Nel 2021 torneremo più volte sull’argomento ma siamo di fronte ad una Italia divorata dalla mafia.
Salvo Calleri




