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24 Novembre 202007 Novembre, a la Voce di Arteventi parliamo di un progetto di teatro e cinema nel carcere.
A causa delle restrizioni ordinate dalle leggi per contrastare la pandemia da covid 19 andiamo in onda, su Radio Pistoia Web, in un orario non consueto, alle ore 11 e di sabato, incontrando tramite linea telefonica una volontaria dell’Associazione culturale Electra, Elena Bernardini, portabandiera dei “magnifici 4”, e cioè l’amico Giuseppe Tesi, che ci ha segnalato il progetto, Martina Novelli e Sandro Castagnoli.
Cosa è Electra, come si sviluppa l’attività?
E’ nata nel 2003 e abbiamo cercato di puntare sulla qualità. Produrre spettacoli teatrali con un senso civile marcato. La vita quotidiana, ma con contenuti importanti. I temi della famiglia, i rapporti tra gli individui; abbiamo sviscerato nell’arco di questi anni le caratteristiche umane.
Il nostro interesse fondamentale è avvicinare al teatro le persone cercando di coinvolgerle facendo una rilettura sul proprio io.
Avete avuto collaborazioni con Associazioni del territorio e nazionali, vero?
Abbiamo da sempre collaborato con associazioni con problematiche sulla salute, abbiamo fatto laboratori per non vedenti, e molto altro, dimostrando sensibilità e sostegno a tematiche sociali importanti.
Parlaci del progetto nel carcere. Di cosa si tratta?
Electra in carcere ci è entrata due anni fa, chiamata dalla dirigenza di allora per un laboratorio teatrale nella casa circondariale di Santa Caterina in Brana.
Cercammo di coinvolgere i detenuti. Poi il dirigente cambiò e il progetto si fermò temporaneamente.
L’anno scorso la dott.ssa Loredana Stefanelli, la nuova dirigente del carcere, ci ha ricontattato. Il nostro ultimo lavoro teatrale “Jimmy, creatura di sogno”, rappresentato anche al Teatro Mauro Bolognini di Pistoia è stato fonte di ispirazione. Il regista Giuseppe Tesi aveva inserito dei pezzi di filmato, e questo ha dato l’idea di girare un cortometraggio in carcere.
Le riprese ci hanno dato la possibilità di interagire in maniera differente con i detenuti. E di allargare il numero delle persone che potevano intervenire.
Inoltre il cortometraggio rispetto allo spettacolo teatrale permette una maggiore mobilità, possiamo farlo partecipare a concorsi, possiamo diffonderlo attraverso il web; abbiamo una possibilità straordinaria di completare un lavoro così interessante.
Quale è la risposta degli ospiti circondariali?
Non è una cosa così automatica. Sono un poco diffidenti, anche se felici nell’incontrare delle persone che vengono da fuori.

Associazione culturale electra-cortometraggio
Abbiamo dovuto affrontare anche il problema del testo. E’ un testo di Grazia Frisina, una autrice che vive a Pistoia. Un testo universale che parla del dolore della madre alla morte del figlio. La madre e il figlio sono Maria e Gesù. Quindi incontrando in carcere differenti religioni non è stato facile spiegare che il significato religioso non era primario. Sono solo figure iconiche per il nostro progetto. Sono rappresentazioni universali che rappresentano situazioni e difficoltà in tutto il mondo. Il nostro direttore artistico, Giuseppe Tesi, è riuscito nell’intento.
La funzione del ‘coro’ nella tragedia sono i detenuti, il figlio è ogni detenuto, abbiamo chiesto loro anche di raccontare la loro personale esperienza.
Gli attori professionisti sono Melania Giglio, la madre, Giuseppe Sartori, la corifea e il figlio.
Alcune riprese sono state fatte in carcere e altre fuori dal carcere. Per dare maggior respiro al cortometraggio.
Al momento le riprese sono ultimate. Ora c’è il lavoro di post produzione.
Costi notevoli quindi?
Ci sono molti sponsor che ci hanno aiutato, la Fondazione Cassa di Risparmio attraverso uno specifico bando a cui abbiamo partecipato, ma anche numerose aziende private, la Giorgio Tesi Group, l’ordine degli avvocati, il Caffè NewYork, per citarne alcuni, ma abbiamo ancora bisogno di altre risorse e così abbiamo istituito una campagna di raccolta fondi.
Chi volesse partecipare anche con una somma piccolissima può farlo, basta collegarsi al nostro blog: teatroelectra@blogspot.it
Oppure tramite un versamento sul nostro iban:
l’iban di riferimento è:
IT 34 T 07601 13800 00000 9533944
E per maggiori informazioni si possono contattare alla e mail: ufficiostampa.electra@gmail.com
Una ultima domanda. La durata del corto?
Il nostro progetto ha una durata variabile, in quanto per partecipare ai concorsi ci sono delle precise indicazioni. Comunque tra i venti e i trenta minuti.
In attesa di vedere il ‘corto’ e di riparlarne in futuro con Electra ci complimentiamo e salutiamo Elena.
Si può riascoltare la trasmissione in podcast sul sito di “radiopistoiaweb.com” e anche sul profilo facebook di Radio Pistoia Web-la radio di tutti.
oppure al link:https://www.facebook.com/RadioPistoiaWeb/videos/693828094897134
Redazione Arteventinews
Laura Filoni

Maurizio e Laura nello studio di Radio Pistoia Web




