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Lucchio
Si trova a 670 mt sul livello del mare e si raggiunge dopo il paese di Popiglio sulla SS 12 del Brennero.
Non scoraggi la ripida e stretta strada tutte curve e castagni che si deve percorrere per arrivare al paese…merita farla per ammirare il paesaggio mozzafiato.
Un consiglio: non fatela tutta in auto, ma fermatevi all’ombra di una castagno, lungo il percorso e arrivate alle prime case a piedi. Sentirete i profumo dei boschi e ammirerete la flora delle sue foreste, con il sottobosco pulito come un giardino, con i rivoli di terra rossa che l’acqua scava verso valle e i cespugli di more selvatiche che incorniciano i pendii.

La Fontana Vecchia- Lucchio
Le indicazioni per Lucchio alto vi condurranno alla “Fontana vecchia” che ci accoglie fresca e zampillante alle porte del paese. E’ collocata in alto in una costruzione che ricorda le “edicole” e al suo fianco c’è un grande lavatoio in pietra. Datata 1605, la fontana è alimentata da una sorgente naturale e insieme al lavatoio, che in realtà doveva essere un abbeveratoio per gli animali, hanno costituito l’unico approvvigionamento d’acqua per Lucchio fino agli anni trenta.
Si dice che immergere gli arti nella fredda acqua della vasca riduca i dolori alle gambe.
Addentrandosi nel paese e distogliendo la o sguardo dall’abbagliante paesaggio, ci si addentra in un labirinto di stradine e case in pietra, caratteristiche e in stile con il luogo.
In posto così in alto non poteva che esserci stato un Mulino a vento. E infatti ne resta un basamento e tracce nei documenti locali che lo collocano nel 1670 per opera di ingegneri che lavoravano alle mura di Lucca.
Pur essendo così piccolo e nonostante sia stato colpito, come molti paesi montani, dallo spopolamento, dobbiamo dire che nella stagione estiva Lucchio appare invece molto gioioso e attivo: ha una pro loco, un punto informativo turistico, un circolo dove ristorarsi.

Particolare della Rocca di Lucchio
Salendo per le sue stradine in pietra si può arrivare alla “Rocca”. Sentinella della Repubblica Lucchese oggi è in rovina ma resistono delle parti ancora riconoscibili ed è visitabile. Dalla sommità della Rocca arriva un vento fresco e si respira l’ossigeno delle pareti a strapiombo. In lontananza si vedono la strada statale e il fiume come su di una cartina topografica.
Anche il FAI (Fondo Ambiente Italiano) si sta occupando di Lucchio e della sua Rocca, per salvaguardare un posto così particolare e unico; infatti insieme alla Associazione Lucchio Ambiente Onlus, stanno raccogliendo firme e consensi sul sito : www.fondoambiente.it- nella sezione ‘i luoghi del cuore’ si può cercare e votare “Lucchio e la sua Rocca”.
Laura Filoni




