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19 Febbraio 2020E’ stato siglato in questi giorni a Firenze nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, dal Presidente Rossi e dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, un importante accordo, per rafforzare le azioni già in campo e per diffondere maggiormente le buone pratiche ambientali indirizzate al contrasto dell’inquinamento atmosferico e tendere ad un miglioramento della qualità dell’aria. Le risorse stanziate sono fino ad un massimo di 4 milioni di euro da parte del Ministero, a cui si aggiunge 1 milione dalla Regione Toscana. L’accodo prevede, tra i vari punti, specifiche misure contenute nel Piano Regionale per la qualità dell’aria. Relativamente al PM10, che riguarda le zone della piana di Prato e Pistoia – anche se dal 2018 l’area sembra essere rientrata nei valori limite di concentrazione previsti dalla normativa -, e quelle della piana lucchese, si prevedono azioni di sensibilizzazione, limiti ed incentivi per il corretto utilizzo delle biomasse che rappresentano, secondo il documento siglato, la principale causa di inquinamento.
Tra gli interventi indicati, si legge nell’accordo, l’erogazione di contributi a famiglie residenti nelle aree di superamento, (Piana Lucchese, Piana Prato-Pistoia, Agglomerato di Firenze), per sostituire impianti di riscaldamento civile a biomassa con impianti di condizionamento degli edifici, quali le pompe di calore e prioritariamente quelle servite da pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici. Sempre nelle stesse aeree di superamento, sono previsti contributi a favore di piccole aziende agricole e cittadini titolari di coltivazioni arboree (quali l’ulivo) per l’acquisto di biotrituratori per la gestione di sfalci e potature. Tra gli interventi previsti nel documento sottoscritto, sarà vietato, a partire dal 2022, utilizzare generatori di calore alimentati a biomasse con una classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle.
Per contrastare, invece, l’inquinamento dell’aria che deriva dal biossido di azoto (NO2), e che interessa il solo agglomerato di Firenze, l’accordo prevede l’adozione di misure, quali la limitazione della circolazione dei veicoli piu’ inquinanti, a partire da novembre 2020, per alcune zone del comune di Firenze oltre ad un piano di incentivazione per favorire la sostituzione del parco auto piu’ inquinante. L’accordo siglato prevede anche il potenziamento, in collaborazione con le amministrazioni comunali, sia della rete delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, sia delle infrastrutture per la mobilità ciclo pedonale, nonchè forme di incentivazione all’uso del trasporto pubblico locale ed infine anche iniziative pubbliche finalizzate ad illustrare i benefici di normative come quelle in materia di Ecobonus e Conto Termico 2.0.
“Apprezzo molto il lavoro del Governo ed il nuovo dialogo che abbiamo avviato con il ministero dell’Ambiente, ha detto il Presidente Rossi, un dialogo che ci permette di dare gambe ad una azione di sistema. “L’accordo che abbiamo firmato rafforza le condizioni per migliorare la qualità dell’aria della Toscana.” “Siamo in infrazione europea per la qualità dell’aria – ha dichiarato il Ministro Costa – Se non si fa squadra il problema non si risolve. Oggi, qui a Firenze abbiamo fatto squadra.
Federica Fratoni, assessore regionale all’ambiente ha aggiunto che anche questo accordo giunge alla fine di un lungo lavoro di pianificazione con l’approvazione del Paino Regionale Qualità dell’Aria ma anche con la ridefinizione degli agglomerati. I comuni sottoposti al controllo ed ai piani di azione comunale – ha evidenziato l’assessore Federica Fratoni – sono adesso oltre 60 quando all’inizio del mandato erano 14. “Si tratta pertanto di un presidio della Regione Toscana crescente, che non riguarda solo le azioni contingibili ed urgenti ma azioni di sistema che proponiamo di realizzare grazie a questo accordo.”
Nicola Gonfiantini




