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28 Gennaio 2020Il 22 gennaio a Trieste si è festeggiato con un concerto solenne l’arrivo di un organo antico di provenienza pistoiese : il Luigi e Benedetto Tronci del 1793.

Organo Tronci
Ma come fa un organo antico pistoiese a trovarsi a Trieste?
Lo chiediamo al Maestro Don Umberto Pineschi, esperto di organi noto a livello mondiale, essendo lui stesso che ha donato il prezioso strumento al Conservatorio Tartini di Trieste e che è stato posizionato nella Chiesa Luterana della città. Ci accoglie nei locali della prestigiosa Accademia Internazionale d’organo e musica antica Giuseppe Gherardeschi.
Maestro, cosa ha provato nel regalare una cosa tanto particolare e preziosa alla sua città di origine?
E cosa può dirci della storia di questo organo?
L’organo L. e B. Tronci del 1793 è un organo che è stato molto sottovalutato a Pistoia. E’ uno dei pochi organi esistenti della seconda generazione degli strumenti “Tronci”. L’ho acquistato dalla nobile famiglia Rucellai di Firenze, si trovava nella loro Villa di Campi Bisenzio ed era molto ben conservato.
Quando arrivò a Pistoia chiesi al Maestro Tagliavini di suonarlo per un concerto, ma lui inizialmente si rifiutò pensando che fosse troppo ‘piccolo’. Successivamente riuscii a farglielo provare e cambiò totalmente idea: “Devo scusarmi con te e con lui. E’ magnifico!”
Per quanto riguarda la sua donazione al Conservatorio Tartini di Trieste devo dire che io sono molto legato alla mia città di origine. Domani partirò per presenziare al concerto inaugurale.
Nella città di Trieste, e anche nelle zone limitrofe, non c’erano organi antichi. Diventerà così il punto di riferimento per la didattica e per i concerti di musica storica e antica. I ragazzi del Conservatorio avranno finalmente uno strumento antico da studiare e su cui suonare. Questo mi rende felice.
Sappiamo che un Tamburini a 10 registri si è trasferito da Pistoia a Pescia. Anche in questo caso si tratta di una sua donazione.
Con la donazione a Pescia ho voluto salvaguardare un altro notevole strumento che dopo di me sarebbe potuto finire nell’oblio di qualche cantina o soffitta.
Già nominato membro alla commissione per l’arte sacra della diocesi di Pescia dal defunto vescovo De Vivo, ho partecipato alle riunioni che trattavano i problemi sorti col restauro della Cattedrale, fra cui quello di un organo da usare per le celebrazioni. Dato che non si trovava un soluzione soddisfacente a questo problema, ho pensato di regalare il mio Tamburini che infatti è stato accolto con entusiasmo e collocato nel coro.
Maestro, può dirci quali altri organi antichi sono presenti nella nostra città?
Pistoia è piena di organi prestigiosi. Ad esempio nella Chiesa di San Vitale c’è un Agati del 1760, da restaurare. Basterebbe una cifra modesta per farlo tornare in attività.
Un altro importante organo è il Tronci del 1815 in San Piero Maggiore. È il più grande organo storico italiano, con 75 registri su 3 manuali e 2 pedaliere.
Abbiamo un altro organo Tronci notevole anche nella chiesa di San Benedetto: è completamente abbandonato.

Pistoia-Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
Invece qui nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola abbiamo due autentici gioielli, uno di fronte all’altro, apparentemente gemelli, anche se poi non lo sono nella realtà. A sinistra un organo del gesuita fiammingo Willem Hermans del 1664 e a destra un organo di Glauco Ghilardi del 2007, ispirato all’organo di Kappel del tedesco Arp Schnitger. Ghilardi è stato recentemente incluso da un importante organista ed organologo tedesco, Harald Vogel, fra i 6 migliori costruttori al mondo di organi ispirati appunto ad Arp Schnitger.
Ed io, che pur pensando al ‘dopo’ non mi fermo mai, ho commissionato a Ghilardi un nuovo stupendo organo.
Il 14 aprile 2020 sarà inaugurato nella Chiesa Maria Madre Nostra , nel Centro MAIC, in Via don Bosco a Pistoia. Lo lascerò a disposizione per due anni, in prova. Anni nei quali dovrà essere disponibile per la didattica e per i concerti.
Nel frattempo si avvicina il Maestro Ottaviano Tenerani che collabora con l’Accademia dal 2013. A tutti e due domandiamo come possono entrare in contatto con loro persone interessate agli organi antichi e alla musica storica.

Strumenti antichi dell’Accademia
L’attività svolta dall’Accademia Internazionale d’organo e musica antica Giuseppe Gherardeschi si svolge nei locali attigui alla Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in piazza Spirito Santo, sotto la direzione del Maestro Pineschi, e si avvale di Maestri e professori internazionali e della collaborazione con il Gruppo il Rossignolo. Inoltre l’Accademia dispone di un nutrito elenco di strumenti antichi: 5 clavicembali, 1 fortepiano, 1 organo Picchi, 1 clavicordo, e un oboe e un flauto traverso estremamente preziosi e rari.
Per maggiori informazioni si può contattare il Maestro Ottaviano Tenerani a : info@ilrossignolo.com, oppure : didattica@ilrossignolo.com
Breve Biografia del gruppo:

A destra il Maestro Tenerani
Stimato dalla critica internazionale come “una delle eccellenze italiane nel campo della musica antica” per la verve interpretativa “che unisce una straordinaria e ispirata vitalità al rigore filologico”, Il Rossignolo è un gruppo specializzato nello studio e nell’esecuzione di musica antica su strumenti storici, fondato e coordinato dai flautisti Marica Testi, Martino Noferi e dal clavicembalista Ottaviano Tenerani, che ne è anche direttore. Il Rossignolo ha un accordo discografico con Sony Classical International. Il primo frutto di questa collaborazione è stato l’incisione del Germanico, opera riscoperta dal gruppo e attribuita a Georg Friedrich Händel. Il disco è stato recensito da giornali e riviste specializzate come ”un successo planetario” e ha ottenuto riconoscimenti in Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia. Il disco successivo – Telemann Virtuoso – è stato recensito come “eccezionale” da varie testate specializzate quali Fanfare (USA) e Musica (ITA) e inserito tra i migliori 25 dischi dell’anno da Artribune. L’attività discografica generale ha inoltre ricevuto premi e riconoscimenti da Muse Baroque, Early Music, The Classic Voice, Classical Music, Concerto, Musica, Musicweb International, Gramophone, Financial Times Deutschland, International Record Review, BBC Music Magazine, The Sunday Times, NDR Kultur. Molto attivo nel campo della didattica, Il Rossignolo è spesso invitato a tenere corsi e masterclass sull’interpretazione della musica antica. È in residence presso Accademia Internazionale d’Organo e Musica Antica Giuseppe Gherardeschi di Pistoia – dove coordina il dipartimento d’interpretazione storica, con corsi di strumenti antichi e musica d’insieme. Nel 2012 è stato inserito tra i Top Artist nel catalogo Sony Classical International. Con Sony ha un programma di incisioni che prevede, tra i vari progetti, prime registrazioni assolute di opere di Antonio Caldara e Alessandro Scarlatti. Sempre per Sony, è del settembre scorso l’uscita del cofanetto di 4 dischi contenente la prima incisione assoluta di tutte le sonate a strumento solo e basso di Georg Friedrich Händel. (dal profilo FB de Il Rossignolo)
Salutiamo i Maestri nei corridoi dell’Accademia, ma prima delle strette di mano Don Umberto Pineschi si ferma e dice:
Volete sapere l’ultima ? Mi lamentavo continuamente con il Vescovo Fausto per lo stato di triste abbandono in cui si trovava l’organo della chiesa di Serra. Sto parlando di Serra Pistoiese, il paese di pietra con una sola strada, nel comune di Marliana. Ebbene, nella Chiesa di San Leonardo si trova uno degli organi migliori della provincia pistoiese.
Il Vescovo alla fine mi ha risposto: visto che sei tanto preoccupato per quell’organo ti faccio diventare parroco di Serra così ti occuperai della comunità e del prezioso strumento.
E così sono diventato parroco di Serra, 80 anime appena, di cui un piccolo gruppo frequentante le funzioni religiose, ma l’organo è salvo!
Breve Biografia Don Umberto Pineschi:

Il Maestro Tenerani con il Maestro Don Pineschi
Nativo di Trieste, è professore emerito di organo e composizione organistica dei Conservatori “G.Rossini” e “G.B.Martini” di Bologna, è stato fino al 2015 direttore emerito della Scuola Comunale di musica “T.Mabellini” di Pistoia, organista della cattedrale di Pistoia, fondatore nel 1975 dell’associazione Accademia internazionale d’organo e musica antica Giuseppe Gherardeschi. E’ consulente della Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici per gli organi storici della città di Pistoia. Ha pubblicato in tre volumi le sue composizioni d’organo. Si è esibito in tutto il mondo, dove ha svolto anche attività didattica. In Giappone tiene ogni anno a partire dal 1985 un corso di interpretazione di letteratura organistica italiana. Ha ricevuto nel 1978 la medaglia d’oro della città di Pistoia. Nel 2001 un attestato dal Presidente del Giappone e nel 2009 l’Ordine del Sol Levante con “raggi d’oro con nastro” per aver contribuito al rafforzamento degli scambi culturali tra il Giappone e l’Italia grazie alla musica per organo. E’ cappellano di Papa Francesco, canonico presidente del capitolo della cattedrale di Pistoia e commendatore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Redazione Arteventinews
Laura Filoni
- Studio in Accademia
- gruppo con il Maestro Pineschi al centro
- il gruppo il rossignolo
- A destra il Maestro Pineschi
- Strumenti antichi dell’Accademia









