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2 Gennaio 2020Che la forza sia con noi e con voi! Così, con questa interessante recensione al film “Star Wars : l’ascesa di Skywalker” di Stefano Cavalli, la Redazione di Arteventinews chiude l’anno 2019 e augura a tutti un 2020 sereno e di buone letture e informazioni con la nostra rivista.
Redazione Arteventinews
“Star Wars. L’ascesa di Skywalker ipnotizza e meraviglia”.
La saga di Star Wars, o Guerre Stellari che si voglia, è senza ombra di dubbio la più importante dell’intera storia cinematografica, non fosse altro perché ha segnato un punto di svolta a livello produttivo dell’industria mondiale del settore, lanciando l’idea che dietro ad un film di fantascienza per un pubblico di adolescenti si potesse creare un business senza precedenti legato al merchandising.
Pensare però che quando uscì nel 1977 il primo capitolo (“Guerre Stellari”) ci saremmo trovati a parlare ancora oggi di nuovi passaggi di questa ricca avventura non era certo scontato, visto lo scetticismo che ruotava intorno alla sua realizzazione. I suoi interpreti erano pressoché sconosciuti (Harrison Ford praticamente faceva ancora il falegname fino al giorno prima delle riprese) e la mente creativa intorno a cui sarebbe ruotato tutto, George Lucas, era reduce dalla regia di un film adolescenziale a basso budget che naturalmente non poteva far prevedere un cambio così radicale di genere.
La storia, come detto, è invece stata più che clemente con questa bizzarra creazione fantastica e dunque non deve stupire se a distanza di ben 42 anni ci troviamo (e ci troveremo ancora) a parlare di “Star Wars”. “Star Wars: L’ascesa di Skywalker” è l’ultimo capitolo della trilogia sequel fortemente voluta dalla Disney che aveva acquisito i diritti dalle mani di Lucas stesso nel 2012 e, va subito detto, centra il bersaglio artistico. “L’ascesa di Skywalker” è infatti un terzo atto che finalmente ritrova la strada cercata e smarrita nei primi due, lasciando finalmente da parte la reverenza rispetto ai capitoli originali e sorreggendosi su una struttura ben più solida del precedente “Gli Ultimi Jedi”.
Finalmente alla Casa di Topolino devono aver capito che il pubblico di “Star Wars” esiste e resiste nella misura in cui non si cerca di accontentare qualsiasi spettatore di ordine e grado ma solo in quella in cui si cesella il prodotto ridonandogli quella patina di oscuro dramma familiare controbilanciato dal senso di avventura che è poi la sua vera forza.
L’impianto visivo è straordinario e la sceneggiatura rimedia, intelligentemente, agli errori del passato. Finalmente i protagonisti Rey e Kylo Ren non sembrano due scappati di casa ma, forti del passato che gli viene convintamente cucito addosso, due personaggi a tutto tondo. Le rivelazioni, che lasciamo in punta di penna, fanno poi tutta la differenza del mondo e sono inserite, come detto, in un contesto organico e ben bilanciato.
Per chi scrive questo nuovo capitolo non solo redime le colpe del passato recente ma sale, in una classifica ideale, dietro appena alla storica trilogia classica. La Forza, potente, è tornata finalmente a scorrere.
Stefano Cavalli




