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2 Novembre 2019Secondo giorno di Lucca Comics & Games 2019 ed è subito tempo di rivelazioni che, sulla lunga distanza, potrebbero avere un bel peso specifico sull’immaginario collettivo nazionale e non solo. Andiamo con ordine.
La prima riguarda Netflix, presente in pompa magna, che non solo ha allestito una grande struttura in Piazza dell’Anfiteatro che riprende le fattezze della Zecca di Stato assaltata da la banda de “La Casa di Carta” (e dove si può partecipare ad un divertente gioco interattivo con attori mascherati) ma ha deciso anche di scegliere questo evento per mostrare in anteprima mondiale il nuovo trailer di “The Witcher” con showrunner e cast al seguito e annunciare la data di messa in onda (20 dicembre 2019). Per chi non conosce la fama che precede questa serie potrebbe sembrare una cosa come un’altra ma basta farsi un giro su Internet per scoprire che è basata sulla fortunatissima saga letteraria dell’autore fantasy polacco Andrzej Sapkowski e, immagini alla mano, promette di essere il nuovo “Trono di Spade”. Un “colpo” decisamente importante per il Lucca Comics che però ha accolto un altro importante annuncio, stavolta tutto italiano.
La Sergio Bonelli Editore che da tempo ha ripreso in mano i diritti dei suoi personaggi (qualcuno ricorderà la discutibile versione americana di “Dylan Dog” di qualche anno fa) e dopo aver annunciato qualche giorno fa l’accordo con James Wan proprio per trasformare in serie tv le avventure de l’Indagatore dell’Incubo, ecco che oggi alle 17,30 in punto (minuto più, minuto meno) ha mostrato in una suggestiva presentazione i character-poster del primo film che andrà a comporre il Bonelli Cinematic Universe: Dampyr. Ancora non sappiamo la data di uscita, mentre sono confermate le riprese in corso in Romania, la co-produzione della Eagle Pictures, il cast composto da Stuart Martin (nei panni di Emil Kurjak), Frida Gustavasson (Tesla), David Morrisey (Gorka), Sebastian Croft (Yuri), Luke Roberts (Draka) e la regia affidata a Riccardo Chemello. Ero presente in piazza al momento dell’annuncio e vi confesso che, dalla mia postazione, non ho avvertito un grande entusiasmo, forse dovuto ad una certa diffidenza verso l’operazione. Vedremo, perché se il pubblico lo premierà alla sua uscita saremo davvero davanti a una grande rivoluzione cinematografica italiana.
Stefano Cavalli



