
Una giornata con Maurizio De Giovanni
30 Ottobre 2019
In punta di penna: Luca Boschi alla Voce di Arteventi
31 Ottobre 2019La prima giornata di Lucca Comics & Games assomiglia a un lento e gioioso risveglio, quello di una cittadina che si ritrova pacificamente assalita di colori e di volti perlopiù giovanissimi che ne invadono le vie che ancora profumano di storie antiche. Un popolo, quello degli appassionati dei fumetti (ma nomen omen anche dei videogiochi), che si mette in fila, che rispetta i luoghi che lo ospitano provvisoriamente per pochi ma intensissimi giorni. La mia prima giornata inizia attraversando Lucca e questo numeroso e operoso esercito che già dalle prime luci del mattino si muove fra le mura a passo svelto, mentre ad aspettarmi c’è un breve ma atteso incontro con Joonas Suotamo che ha ereditato il ruolo di Chewbecca nella saga di “Star Wars”. Finlandese, altissimo (è un ex-cestita), si diverte tra i fan e li fa divertire con i versi del personaggio che interpreta; poi, quando partono alcune immagini in esclusiva (niente di particolare, solo qualche immagine di backstage dai set dei vari recenti film di “Guerre Stellari”), la sicurezza ci intima di spegnere i cellulari per evitare di fare riprese non consentite.
Gli eventi, però, a Lucca si rincorrono, talvolta si sovrappongono, e io dopo un breve pasto, tutt’altro che economico, mi precipito alla conferenza di presentazione delle novità del secondo fumetto più venduto d’Italia: Dylan Dog. La chiesa dove si svolge l’incontro è ovviamente gremita e rappresenta certamente il luogo perfetto per annunciare un significativo colpo di scena nelle vicende personali dell’Indagatore dell’Incubo, ovvero il suo matrimonio con il suo assistente personale Groucho. Di più, però, non viene svelato, se non le conferme di notizie già note, come quelle che vedrà alla sceneggiatura dei prossimi numeri il curatore Roberto Recchioni, dell’accordo tra Bonelli e DC Comics per la distribuzione di una mini-serie speciale che vede Dylan combattere il male e il crimine insieme a Batman e della serie tv che porterà anche la firma produttiva di James Wan.
Appena il tempo di poche domande ed è già momento, per me, di precipitarmi alla ricerca della sala stampa per un’altra conferenza: quella di Don Rosa, il creatore delle origini di Zio Paperone. In Europa, più che negli Stati Uniti, (come peraltro ricorda lui stesso) è amato e celebrato, e sebbene abbia chiuso con la scrittura di storie non ha certamente perso la verve che gli serve per sputare veleno contro la Disney che, a suo dire, gli ha fatto passare la voglia di fare il suo mestiere. Raccolgo su nastro le sue risposte e porto a casa. Arrivato alla macchina posso finalmente riprendere fiato, ancora scosso dal turbinio di parole che ho ascoltato e volti che ho incrociato. Lucca (Comics) è come un rollercoaster che viaggia sempre a mille, stancante e bellissimo, e domani sono già pronto per il secondo giro.
Stefano Cavalli






