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1 Settembre 2019Il 06 settembre in Piazza Umberto I a Uzzano Castello sarà in scena la grande opera di Giacomo Puccini “Turandot”.
Un progetto ambizioso quello di realizzare Turandot, anche per teatri di tradizione consolidata. L’opera monumento, l’incompiuta, il testamento musicale di Giacomo Puccini. Così l’idea dell’Accademia Musicale Uzzanese, in collaborazione con il Comune di Uzzano e l’Istituto della Cultura Cinese potrebbe sembrare temeraria, ma a Uzzano, da diversi anni oramai, si producono opere in piazza di buon livello, grazie alla passione per l’opera degli abitanti e al concorso “Voci In-Canto” (promosso proprio dall’Accademia), ormai alla quinta edizione, che raduna artisti provenienti da tutto il mondo.
Tutto parte da un fatto storico che lega il Maestro lucchese a questi luoghi: proprio qui infatti, durante un lungo soggiorno alla Villa del Castellaccio, base e rifugio per gli amanti della caccia di quei tempi, Puccini ideò e scrisse il secondo e terzo atto di Bohème. Un legame tra quella musica e il territorio mai scomparso e che anche oggi, attraverso queste iniziative, si esprime con sentimento.
Turandot è un vero capolavoro armonico, godibile dalla prima all’ultima nota, e anche se tutti alla fine aspettano il “Nessun dorma” del tenore di turno non si può far a meno di rimanere incantati di fronte alla delicatezza delle pagine di Liù o dei concertati di Ping, Pong e Pang, o dalla solennità di alcuni passaggi corali.
A dirigere l’opera il 6 Settembre nella piazza Umberto I di Uzzano Castello sarà il Maestro Antonio Bellandi, compositore uzzanese conosciuto e pluripremiato anche all’estero, un’eccellenza rara del territorio, soprattutto nei nostri giorni.
La realizzazione dell’evento è resa possibile grazie al sostegno di alcune realtà private locali e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
I biglietti sono in prevendita presso la Tabaccheria “Il Gatto e la Volpe” di Santa Lucia di Uzzano.
Marco Gasperini

Turandot Uzzano




