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26 Maggio 2019L’arte poetica di Mario Agnoli e l’arte pittorica di Flavio Bartolozzi si sono incontrate ed intrecciate, con il collante di una lunga amicizia personale, dando vita ad un’opera che raccoglie liriche dell’uno e disegni dell’altro, un volumetto dal titolo “I sentieri del Ritorno-Mario e Flavio”, curato da Silvana Agostini, con un’introduzione di Roberto Agnoletti e una di Andrea Bolognesi. Quest’opera “a quattro mani” ha un precedente nella produzione dei due autori: nel 2016 infatti è stato pubblicato, sempre a cura di Silvana Agostini, “Dove cresce il cipresso”- Poesie di Mario Agnoli e disegni di Flavio Bartolozzi, dove la nostalgia del cadorino Agnoli per i monti della sua terra si congiunge con l’ammirazione per il dolce paesaggio toscano, illustrato dal pistoiese Bartolozzi.
La raccolta “ I sentieri del Ritorno” è stata presentata il 12 aprile nella Saletta degli incontri presso l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pistoia, che ha promosso l’evento, alla presenza di Bartolozzi e della moglie di Agnoli, scomparso nel 2017. Roberto Agnoletti e Andrea Bolognesi hanno illustrato al folto e attento pubblico le caratteristiche salienti delle poesie e dei disegni, mentre la compagnia teatrale “I Narranti”-Città di Pistoia ha dato lettura di alcune poesie, esaltandone la profondità dei contenuti ed il fascino espressivo. Infatti, mentre la tecnica pittorica di Flavio evolve verso un intenso cromatismo che esalta la suggestione del segno, anche il lirismo di Mario evolve verso uno stile apparentemente più semplice rispetto al passato, in realtà frutto di piena maturità espressiva e di una profondità di pensiero che muovono nel lettore una partecipazione emotiva e riflessiva particolarmente intensa.
Diverse le sollecitazioni che pervengono dalle due sezioni in cui si articola la raccolta poetica: la sezione “I luoghi e le stagioni” conduce il lettore, guidato dallo sguardo nostalgico di Agnoli, a perdersi nell’incanto dei boschi e dei monti dolomitici, mentre la sezione “I fermenti dell’anima” apre gli orizzonti dell’interiorità, carica, come è tipico della poesia di Agnoli , di interrogativi sul mistero della vita, del tempo, dell’eternità. Del resto in quest’opera si raccolgono per entrambi gli autori i frutti di una lunga maturazione artistica: Agnoli è infatti alla undicesima raccolta di liriche, pubblicate nel corso dei decenni, insieme ad opere di narrativa ( i tre romanzi che compongono “La trilogia della Riconquista”), mentre Bartolozzi ha partecipato a numerosissime mostre personali e collettive di opere pittoriche, realizzando nel contempo anche importanti opere scultoree. Due artisti quindi dal linguaggio maturo, connotato inoltre per entrambi da una forte carica di impegno umano e sociale sui temi della pace, della non –violenza, dell’amore per il proprio Paese.
Marina Zampolini Agnoli








