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2 Dicembre 2018Cogliamo l’occasione di questo anniversario imminente per incrementare l’interesse intorno all’ormai consolidato Mercato Antiquario di Pistoia. L’omaggio giornalistico che in questa sede promuove è indirizzato a memorizzare i momenti più salienti di questa manifestazione turistico-culturale-commerciale.
L’inaugurazione del mercato avvenne il 12 Maggio 1979, fu una giornata gioiosa di pubblico e di espositori provenienti da ogni parte d’Italia.
Come ricordava in una pubblicazione dell’epoca, l’allora assessore al commercio Renato Vannucci:-…un’iniziativa culturale che si è felicemente innestata nel centro medievale di Pistoia, diventando mèta di turismo in cerca del “ pezzo pregiato” e momento di ritrovo per i cittadini pistoiesi…-
Un aspetto caratteristico di quell’appuntamento mensile che si rinnova tutt’oggi alla “CATTEDRALE” (un capannone ristrutturato a “Centro Fiere” nell’area ex-Breda in via Pertini, e si svolge la seconda Domenica e Sabato precedente di ogni mese escluso Luglio e Agosto) consisteva nel fatto che parallelamente al mercato venivano promosse iniziative espositive, culturali creative. Queste permettevano ai visitatori anche momenti di partecipazione.
Nella giornata inaugurale le “ Cantine Cooperative Italiane” esposero i vini tipici di 12 regioni, i complessi bandistici cittadini “Bellini” e “Borgognoni” eseguirono concerti in punti diversi della città.
Il successivo mese di Giugno, in accordo con l’ambasciata svedese si esibì il gruppo folkloristico “Bromma Folkdansgille” di Stoccolma e contemporaneamente in altra sede si tenne la lavorazione e la vendita dei “Brigidini”, tipico prodotto del Comune di Lamporecchio.
E così in ogni occasione del Mercato Antiquario si sono avute manifestazioni collaterali, spettacoli teatrali, concerti sinfonici e da camera tenuti da musicisti a livello internazionale. Inoltre, mostre d’arte tra le quali un’interessantissima esposizione di grafica giapponese e in quelle occasioni una rassegna di pittura a livello nazionale che fu promossa dall’Associazione Commercianti. Ancora ci furono esposizioni Cinofili e gare Ippiche, organizzate dall’allora Club Ippico “La Verginina”.
Inoltre con il contributo del CAMET pistoiese “Club Toscano delle Auto e Moto d’Epoca” ci fu un’esposizione e sfilata di vecchie e antiche automobili che suscitarono l’entusiasmo e la curiosità di tanti cittadini e turisti.
Altre esposizioni si susseguirono nel tempo, ritornarono per le vie del centro antiche carrozze del tempo passato grazie all’interessamento di un collezionista (Luigi Frosini). Oltretutto con la collaborazione della galleria Vannucci e la partecipazione dell’Ambasciata di Polonia venne allestita una rassegna del “Manifesto Polacco”. L’entusiasmo del museo del Comune di Rivoreta mise a disposizione una serie di antichi attrezzi agresti. Altro ancora in mostra l’attività dei fornai pistoiesi impegnati nel realizzare opere d’arte fatte di pane.
Il passare del tempo permise di evidenziare difetti e difficoltà nel mantenere ad elevati livelli le iniziative e la qualità dei prodotti esposti e la qualità degli espositori. Fu ritenuto, che tutto ciò, era dovuto alle difficoltà meteorologiche per i mesi invernali e l’inclemenza del tempo determinò la scelta unilaterale di far svolgere il Mercato Antiquario in una sede coperta, come tutt’oggi avviene.
Il Mercato Antiquario è, tra breve, di 40 anni più vecchio ed è grazie al contributo degli espositori pistoiesi e di altre città, che mantengono vivo il dialogo tra le esigenze del mercato e l’Amministrazione Comunale, che esso si è consolidato e che ancor oggi ci permette, con il dovuto aiuto, di guardare ad un futuro ancor più roseo, facendo tesoro di tutte quelle esperienze del passato.
Comitato pro- Mercato Antiquario di Pistoia




