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26 Ottobre 2018Dopo 20 volumi cartonati editi dalla Milano Libri dal febbraio 1965 all’ ottobre 1990, dopo ben 24 anni dalla pubblicazione della striscia H8865, ecco il bel volume, 21° della serie, edito dalla “Fondazione Rosellini” che con la pubblicazione delle strisce per la maggior parte ancora inedite in Italia, completa la saga di “JEFF HAWKE” di Sidney Jordan.
Sidney Jordan, scozzese di Dundee (1928), studia disegno e si diploma alla Miles Aeronautical Technical School e dopo un periodo di esperienza nel campo comincia a completare i contorni di un progetto che preparava da tempo ossia la creazione di una storia disegnata di fantascienza capace di staccarsi dai modelli preesistenti e di rivolgersi ad un pubblico adulto: ‘Jeff Hawke’ nasce il 15 febbraio del 1954 sulle pagine del quotidiano britannico The Daily Express.
I suoi studi di Jordan presso la Miles Aeronautical Technical School senz’altro contribuiscono a fornire all’autore gli strumenti adeguati per dare al personaggio quel taglio realistico che differenzia notevolmente le storie di ‘Jeff Hawke’ da quelle di colleghi come ‘Flash Gordon’ e ‘Brick Bradford’. Questo non vuol dire che le storie di ‘Jeff Hawke’ non facciano un enorme ricorso al fantastico o che non siano popolate di entità aliene, criminali planetari e bizzarre creature, semplicemente il fumetto utilizza sempre uno stile ed un tono estremamente realistico anche nelle narrazioni più surreali e grottesche.
Jordan sviluppa il personaggio grazie e realizza interamente le prime strisce tanto nei testi quanto nei disegni, ma un notevole contributo alla maturità del fumetto è dato dalla collaborazione alle sceneggiature di William Patterson, amico di vecchia data di Jordan, che inizia a collaborare attivamente alle storie dal 1956.
Il fumetto è in formato striscia quotidiana che chiaramente limita le possibilità espressive e narrative, ma nei vincoli richiesti da questo tipo di pubblicazione ‘Jeff Hawke’ si muove con intuizioni visive e narrative geniali, acquistando originalità, maturità e spessore col procedere degli episodi.
Gli episodi scritti da Patterson regalano al personaggio un tono più grottesco e ricco di ironia, bilanciando gli elementi avventurosi con l’attenzione alle caratteristiche psicologiche di queste razze aliene dissimili solo fisicamente da noi.
Numerosi tra i temi trattati dal fumetto costituiscono geniali anticipazioni di tanta fantascienza che verrà, sia letteraria che fumettistica che cinematografica, ed in alcuni casi anche anticipazioni della realtà. Bar intergalattici formidabili crocevia di razze aliene (Vedi StarTrek ed anche StarWars), interi mondi racchiusi in astronavi (BattleStar Galactica), paradossi spazio-temporali, strane civiltà interplanetarie.
In alcune avventure Jordan anticiperà mezzi aerei o aerospaziali straordinariamente simili a modelli reali solo in seguito effettivamente realizzati dall’industria aerospaziale. Ed arriverà persino ad indicare in una striscia del 1959 (nell’episodio “Tempo Mentale”) come data di conquista della Luna il 4 agosto 1969, mancando di appena 2 settimane l’effettiva data di conquista del satellite avvenuta 10 anni dopo, il 21 luglio 1969.
Le avventure di ‘Jeff Hawke’ si incrociano spesso anche con l’archeologia, la storia, la leggenda e il mito, incastrando alcuni dei grandi misteri del mondo (dalle piramidi ai dinosauri) all’interno di contatti alieni.
In Italia ‘Jeff Hawke’ viene pubblicato dalla rivista Linus già dal 1965). Ed è proprio l’editore di Linus, Milano Libri, a realizzare la gran parte delle pubblicazioni di ‘Jeff Hawke’ in Italia, alternandone la pubblicazione tra Linus, Alterlinus e Corto Maltese, ma soprattutto proponendo la pubblicazione quasi integrale e cronologica del personaggio in 21 volumi cartonati, pubblicati a partire dal 1974, che coprono le strisce dalla H0001 alla H8865.
Le strisce di ‘Jeff Hawke’ sono identificate da un codice che ne consente l’agevole catalogazione. Ogni striscia è identificata con la lettera ‘H’ seguita dal numero progressivo. Le pubblicazioni di ‘Jeff Hawke’ sul Daily Express terminano il 18 aprile 1974 con l’episodio “Prima persona plurale”, con la striscia numero H6175. Jordan negli anni successivi riesce a pubblicare alcuni nuovi episodi arrivando sino alla striscia H6487, con l’episodio “Erede legittimo”. A questo punto la catalogazione si complica:
Jordan infatti, abbandonato ‘Jeff Hawke’, a partire dal 1976 lancia una nuova striscia fantascientifica a fumetti denominata ‘Lance McLane’ ed ambientata in un futuro più in là nel tempo rispetto al futuro ormai imminente del primo personaggio. ‘Lance McLane’ è ambientato nel 2076 ed ha come protagonista il medico dell’astronave ospedale Hope e come comprimario la seducente androide ‘Fortuna’.
Per soddisfare però una pressante richiesta da parte del mercato americano di materiale inedito di ‘Jeff Hawke’, Jordan inventa un espediente spazio/temporale per cui il classico ‘Jeff’ precipitato in buco nero riemerge nel 2076 con le fattezze di ‘Lance’
Le ambientazioni e tematiche non troppo dissimili fanno sì che per il mercato extra-britannico Sydney Jordan possa proporre le avventure di ‘Lance McLane’ come avventure di ‘Jeff Hawke’, con gli opportuni accorgimenti.
Ed è così che Jordan realizza delle strisce di raccordo H6489 – H6498 (situate alla fine dell’episodio “Erede legittimo”e all’ inizio del successivo “La donna che fu re”) che spiegano come mai ‘Jeff Hawke’ si trovi qualche decennio nel futuro ed occupi il corpo di ‘Lance McLane’. Si può così proseguire, almeno per il mercato estero, la numerazione delle strisce, arrivando sino alla striscia H8865, episodio “Il naufragio dell’esercito del faraone” che per anni è stata considerata l’ultima storia prodotta.
In questa nuova serie Jeff Hawke ha la fisionomia di Lance McLane, con una folta barba nera, e non è più accompagnato dai suoi vecchi comprimari, come il collega Mac McLean, ma da nuovi personaggi, come l’androide Fortuna. Quindi tutto il materiale relativo al ‘Lance McLane’ viene interamente riciclato ed utilizzato per le nuove avventure di ‘Jeff Hawke’.
Restano fuori le prime strisce d i ‘Lance McLane’ (M001 – M351), cioè quelle realizzate prima della bizzarra fusione tra le due serie,pubblicate in Italia nel volume intitolato “Lance McLane” – 1978 –della Editoriale Corno.Ancora un doveroso ringraziamento alla “Fondazione Rosellini”per l’egregio lavoro svolto e del regalo che ha fatto a tutti gli appassionati di ‘Jeff Hawke. Auguriamoci che il messaggio che appare sulla copertina del volume “…non è finita” non sia un’ effimera promessa.
Edicola di Igor








