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Notti d’arte e musica a Firenze: Musart Festival 2018
27 Luglio 2018Voglio raccontarvi una storia… si intitola Bolle & Friends. Firenze 20 luglio 2018. MusArt Festival.
Un drone sorvola una Piazza di Santissima Annunziata gremita. Doppio cordone di controllo. Un poliziotto confessa: l’ho visto anche io. Facevano le ultime prove. Straordinario.
Si sussurra, si parla, si attende. Mille flash tra selfie e fotografie al palco tradiscono l’eccitazione del momento. Turisti di ogni nazionalità, ragazzine, appassionati di danza, accompagnatori sonnacchiosi, autorità di vario genere, gente comune, vip: tutti ad aspettarlo. Cala il buio, i riflettori si accendono: sta per iniziare. Il Gotha della danza ha omaggiato Firenze con la sua presenza. Etoile, dancer, ambasciatore dell’arte nel mondo: Roberto Bolle .
Ma in questa calda serata appena sfiorata da una brezza gentile è un’altra la storia da raccontare : una storia d’arte e di amicizia.
Roberto Bolle, direttore artistico della serata oltre che protagonista indiscusso, anche a giudicare dalle ovazioni e dagli applausi, regala alla platea uno spettacolo unico: momenti di danza che riguardano il passato e il futuro. Tra classico e modernità con una eleganza e una maestria che lascia tutti a bocca aperta.
E ci sono i suoi amici, che sono delle stelle del firmamento della danza internazionale, da San Francisco, dalla Scala di Milano, da Boston, che sono veramente sul palco per lui e con lui. In maniera appassionata, con il cuore e con tutta la loro bravura. Esprimono attraverso la loro arte una storia, la loro essenza e si percepisce il lavoro e l’impegno di una vita senza vedere mai lo sforzo.
E se un ballerino scivola perché il palco è bagnato dal sudore va bene lo stesso. Si scivola, ci si riprende e si continua . E viene fuori, oltre alla bravura, l’umanità dell’artista.
Finisce la serata di Bolle & Friends con un grande pezzo ideato e firmato dal coreografo Massimiliano Volpini: Dorian Gray. Tutto live, musica e danza.
Accarezzato, accompagnato e colpito dalle note forti e violente del violinista e compositore Alessandro Quarta, Bolle regala intensi passi di danza mentre si riprende con un videoselfie che, su di uno schermo, mostra un suo alter ego tormentato, sofferente, che alla fine va in pezzi. Grande spazio alla performance dal vivo del musicista che è un vero protagonista nella coreografia. Pubblico in standing ovation.
Poi tutti i ballerini sul palco, in leggerezza, con i costumi di scena per gli ultimi fouettes, le diagonali, i salti, le prese, giocando con la musica di La La Land, per salutare un pubblico entusiasta che non si stanca di applaudire.
E il Museo degli Innocenti, aperto e illuminato, sta a guardare…
Laura Filoni



