
Cerimonia di chiusura del Dragon Boat Festival di Firenze
11 Luglio 2018
Un paese in festa. Tra boschi, tortelli e sogni di una notte di mezza estate.
23 Luglio 2018Le bancarelle del Pistoia Blues Festival sono tornate quest’anno, è vero, ma la musica è cambiata , non sono più come negli anni passati: soprattutto non ci sono più “gli hippy” che vendevano i loro manufatti freak su banchetti sgangherati o direttamente adagiati su foulards multicolori per terra, con i braccialetti fatti a mano con le perline multicolori, i monili in argento brunito tibetani, l’incenso indiano che bruciava inondando le strade del centro cittadino con i suoi aromi orientali quasi ad anticipare il genere di musica che si sarebbe andati ad ascoltare nella piazza.
Così come non c’è più un “pubblico da Blues”, attraverso il quale la città cambiava davvero completamente faccia e nuvole di fumo di erba proibita invadevano i vicoli della Sala creando un’atmosfera da Woodstock .
Forse perché i cantanti ospitati non hanno niente a che fare con questo genere di pubblico e di conseguenza anche la mercanzia cambia? Ma poi mi chiedo e vi chiedo: ma “gli hippy” esistono ancora o si sono estinti del tutto ?
Chissà, comunque stasera la musica si sentiva anche nelle vie adiacenti a piazza Duomo e c’erano famiglie intere che si fermavano per ascoltare, adolescenti e meno giovani seduti sulla panca di via dell’antico palazzo in via Roma intenti ad ascoltare e a parlare tra loro con un gelato in mano. La città era viva, i locali sulla Sala gremiti di gente nonostante fosse lunedì sera.
Da sempre i giorni del Blues sono parte integrante e importante del tradizionale Luglio Pistoiese.
Sul palco ieri sera c’era la rock star toscana Gianna Nannini, e insieme a lei tantissime voci che cantavano a squarcia gola insieme uno dei suoi più grandi successi “Bello, bello e impossibile”, forse proprio come il passato, che non torna mai uguale a se stesso, ma la musica unisce sempre e comunque nello stesso modo e ci fa vivere l’atmosfera di una “fiesta mobile” – come scriveva Hemingway – per le strade della nostra bella città che merita di esser vissuta anche di notte.

Bancarella di fronte alla Chiesa San Giovanni Fuorcivitas






Foto di Alessandra Vannetti






